Titolo [title]: K - Destandosi un mattino
da sogni inquieti
Regia [director]: Andrea Zingoni
Paese di produzione [Country of production]: Italia
Anno [year of completion]: 2008
Formato originale [original format]: DV Cam
Durata [running time]: 4'50"
Soggetto [story]: Franz Kafka
Sceneggiatura [screenplay]: Andrea Zingoni
Fotografia [photography]: Vassili Spiropoulos
Suono [sound]: Lorenzo Gerace
Musica originale [original soundtrack]: Andrea Zingoni
Tomaso Azara
Montaggio [editing]: Costanza Ballerano
Interpreti [cast]: Luca Privitera
Tomaso Azara
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SYNOPSIS
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K, dopo una notte di sogni irrequieti, si sveglia un mattino e non si riconosce più...
As K awoke one morning from uneasy dreams he feel himself as something else..
"Terroni d'italia unitevi" è il grido d'allarme lanciato dai due interpreti tatone Mastrocagnara e Piripicchio di Cartavuturo. Folli, poeti, sognatori, cavallereschi guerrieri delle radici suddiche.
il
significato del titolo sembra triste ma al contrario "nonostante
l'inevitabile perdita della vita e delle vite", si presenta come
una tragedia che man mano si trasforma in una rappresentazione
giocosa, ironica, irriverente. Il tema, in questo caso, rende tutto
attuale e sempre attuabile. È un luogo dove gli uomini mettono
in scena una farsa grottesca, rappresentando il passaggio naturale ed
inevitabile che tutti devono compiere. In questo caso si può
dire -che "I Defunti" danno vita ad altra vita, altri segni vivi
in una vita che necessita di persone vive, ricreare momenti dove
mantenere intatta la memoria personale e collettiva dei morti e di
quelli che non saranno più, di vivere vite che continuano a
dare energia viva e vitalizzante, di ricercare quei riti che mostrano
atti di vitalismo e di vitalità. In questo trapasso attorale
si trova la forza di percorre un tragitto che da inizio ad un
concatenarsi di rinascite e ricadute, di sopravvivenze e
sopravvissuti, di soste volontarie all'interno di quello che colpì
e continua a colpire generazioni di donne e di uomini. Il concetto
della allegra commedia è che prima o poi la morte arriva e
tutti devono essere pronti ad accoglierla. Un luogo comune che ognuno
vive nella propria singolarità di essere umano.
È
dedicato a tutti i popoli, di tutto il mondo.. A tutte le persone che
non ricordano più la propria identità.. A tutte le
società che danno troppa importanza alla vita di mezzo,
all'effimero, alla vanità.. A tutte le donne ed a tutti gli
uomini che ricordano sia i loro morti, sia quelli altrui.. A tutte le
unioni di questo tragico irreversibile.. a tutti coloro che dedicano
i loro momenti di festa ad un pianeta che genera, distrugge,
sconvolge, rigenera.. A tutti i tu, a tutti i me, a tutti i voi, a
tutti i loro, a tutti, a tutte. A tutti i padri ed a tutte le madri.
A tutti i figli. A essi.
FICTION A PUNTATE PER MANI DANZANTI. RACCONTA LA CONVIVENZA DI DUE OMOSESSUALI CGE ATTRAVERSO LE LORO MANI RACCONTANO UNA LORO GIORNATA IN CASA. LAVARE, PREPARARE, GIOCARE, MANGIARE, BIVACCARE…
Studio delle mani nelle composizioni a soggetto sacro.
Atti performativi manipolati attraverso tre tipi di montaggio sequenziale che si ripetono nei singoli loop attraverso sventramenti e ritocchi di movimento. L’audio è stato rielaborato in un secondo montaggio utilizzando effetti digitali e rimesso in sincrono con il video.
L’intero lavoro prende spunto dalle opere di: Lippo Di Benivieni, Lorenzo Credi, Ridolfo Del Ghirlandaio, Gerino Gerini, Giovan Battista Pistoiese, Bernardino del Signoraccio, Frà Paolino, Maestro de 1310, Bernardino Detti, Giovan Battista Volponi, Agnolo di Polo, Maestro della Croce 434 (Coppo Di Marcovaldo?), Mariotto Nardo e Giovan Battista Naldini.
I particolari delle opere sono: “Madonna col Bambino” e “L’Annunciazione” di Mariotto Nardo; le due “Sacra Conversazione ….” di Gerino Gerini; “Presepio” di Giovan Battista Pistoiese; “Sacra Conversazione …” di Lorenzo Credi.
“Il Sacro a portata del Profano” è il titolo poetico di un progetto ben preciso che analizza alcuni elementi storici manipolandone la forma e l’estetica attraverso la Performance e la Video Art. Naturalmente il suo significato non è compromesso ma questa metodica si trasforma in una vera e propria operazione chirurgica che interviene fisicamente sulla composizione di un opera, elaborandone un proprio alfabeto gestuale e attraversandolo con un linguaggio pittorico che sperimenta le varie possibilità per rappresentare i propri contenuti con un figurativismo descrittivo.
UN OMAGGIO STRAZIANTE CHE AVVOLGE E DILATA LA MORTE, IL DOLORE, L’ANGOSCIA. DIO PERDONA GLI OCCIDENTALI PERCHE’ NON CAPISCONO LE LORO AZIONI. ECHI DI UNA DEMOCRAZIA BUGIARDA SVENTRANO LA REALTA‘ RENDEDOLA COMMERCIABILE E DI POCO VALORE. TUTTI SIAMO NECESSARI e NESSUNO E’ INDISPENZABILE.
RIMANGO SCONVOLTO DALLE NOTIZIE DI MORTE, E NON RIESCO PIU’ A SOPRAVVIVERE ALLA SPETTACOLARIZZAZIONE DI ESSE. ANCHE IO COME IL TG HO VOLUTO FARE UN CLIP DIVERTENTE DI CIO’ CHE IMMAGINO SIA SOLTANTO IL 10% DI QUELLO CHE SI DICE IN GIRO. NON HO MESSO IL CONTO ALLA ROVESCIA PERCHE’ AMO LA VITA E TUTTI QUELLI CHE LA UTILIZZANO PER DARE VITA. NON SONO FIGLIO DELL’ARCOBALENO NE DEL POPOLO FREAK MA VORREI CHE I MIEI INCUBI CESSASSERO DI ESSERE TALI E SI TRASMORMASSERO IN INTELIGENZA E NON IN SOPRAVVIVENZA
UN REPORTER PARTITO PER DOCUMENTARE LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE SI RIFUGIA IN UN HOTEL IMPAURITO DAL SENSO DI MORTE E DISTRUZIONE. IL CAMERIERE E LA TELEVISIONE SONO L’UNICO CONTATTO CON L’ESTERNO, L’UOMO SENTENDOSI PERSO IN PREDA ALLA DISPERAZIONE AFFERRA LA MACCHINA FOTOGRAFICA E DECIDE DI REALIZZARE IL SUO SERVIZIO ALL’INTERNO DI QUELLA SQUALLIDA STANZA.