Description:
Brano n°1 MELO, L’ALBERO DI SOPHIE dall' ALBERO DALLE PERLE DI VETRO di VALERIO LORASCHI
Sophie Scholl era una ragazza appartenente al gruppo antinazista “La rosa bianca”. Fu decapitata dalla Gestapo nel 1943. Il “contatto” che unisce la figura di questa ragazza all’ “Albero dalle perle di vetro” è dovuto al fatto che, innanzitutto, il brano è stato estrapolato dalla precedente opera per pianoforte e soprano “Kalos”. Nel quinto pezzo di tale opera, il soprano canta il seguente sensuale testo di Sophie:
“Non riesco a vedere un ruscello limpido senza entrarci almeno con i piedi, e tanto meno riesco a passare oltre un prato nel mese di maggio… Non pensando a più a nient’altro, inciampo giù per il pendio soffocato di fiori ed entro fin sopra il ginocchio in mezzo alla linfa dell’erba, tra i fiori. Loro mi accarezzano le braccia mentre mi inginocchio, un ranuncolo mi sfiora fresco la guancia, un filo d’erba mi solletica l’orecchio e mi fa venire per un attimo la pelle d’oca. Quando giro la testa vado a toccare il tronco ruvido di un melo, vicino a me. Come è protettivo quello stendere i suoi buoni rami sopra di me! Non sento forse salire incessantemente la linfa dalle sue radici, finché anche la più piccola fogliolina ne viene rifornita”
Dopo la frase “Quando giro la testa vado a toccare il tronco ruvido di un melo” inizia l’episodio che ho estrapolato per essere utilizzato come struttura tematica del “L’albero dalle perle di vetro”. Il melo, quindi, è all’origine di tutto il ciclo e apre la prima parte “L’albero della conoscenza” con un riferimento contenuto nella bibbia:
“Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare”.
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